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Sly Yachts: Next Sly Contest / Vincitore
I vincitori
Davide Tagliapietra
Nasce a Venezia l' 8 Febbraio 1973. Nel 1999 si laurea in Ingegneria Aerospaziale con indirizzo Strutture al Politecnico di Milano. Nel settembre del 2000 inizia a lavorare allo studio Frers. Dal 2004-2007 lavora come progettista nel Team +39 Challenge che partecipa alla 32º America's Cup 2007. Nel settembre del 2007 fonda assieme ad un ex collega la Schickler Tagliapietra Yacht Engineering.
Alberto Pozzo
Nasce a Peschiera del Garda il 3 maggio 1978. Nel 2003 si laurea in Ingegneria Aerospaziale presso il Politecnico di Milano. Dal 2004 ad oggi lavora nell'ambito della ricerca e sviluppo, presso la ditta Usi Italia di Verona. Dal 2008 partecipa come socio fondatore allo sviluppo del progetto "Garda Solar-moving Energy" che prevede la partecipazione del team Garda Solar a competizioni per barche elettriche e solari in tutta Europa.
Massimo De Luca
Nato a Palermo il 17 Dicembre 1980. Nel 2006 si laurea in Ingegneria Aerospaziale, indirizzo Aerodinamico, presso l'Università degli Studi di Palermo. Nel febbraio 2007 diviene dipendente della società Sicilcraft di Palermo, per conto della quale entra a far parte del Team della 32º America's Cup 2007 +39 Challenger a Valencia. Nel febbraio 2008 viene assunto da Ferretti Group, entrando a far parte della piattaforma scafo presso l'ufficio tecnico AYT (Advanced Yacht Technology) a Forlì.
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Specifiche tecniche e motivazioni progettuali

Green Cruiser 50' come sinonimo di: ecocompatibilità,comfort, prestazioni. Si è scelto l'abbinamento fibra di bamboo/resina epossidica come principale materiale costruttivo che comporta un elevato credito nel bilancio di emissioni di CO2. La disponibilità, le tecniche di lavorazione e le proprietà meccaniche rendono plausibile un impiego su larga scala in sostituzione quasi totale della tradizionale fibra di vetro. Si sono scelti trattamenti ad olio e cera per le pennellature degli interni, per lo più strutturali e lasciate a vista. Rivestimenti a basso impatto ambientale per l'opera viva e l'utilizzo di vernice fotovoltaica per la rimanente parte di scafo e coperta, completano il quadro delle scelte finalizzate al rispetto dell'ambiente e ad una miglior gestione delle risorse energetiche disponibili. La disposizione degli spazi massimizza le zone di relax e di privacy. Ogni cabina è dotata di toilette. L'area di manovra è concentrata attorno alla timoneria, e i rinvii di tutte le manovre rimangono per lo più sottoponte. In questo modo le sedute del pozzetto e l'area prendisole a poppa, sono sempre fruibili e prive di potenziali pericoli. Lo specchio di poppa a ribaltamento funge da accesso al mare e apertura al vano per il tender. Il Baglio massimo importante e la parte poppiera dello scafo a spigolo, unitamente all'utilizzo di un innovativo sistema di movimentazione della zavorra, perseguono l'obbiettivo di aumentare le performance veliche, ma garantiscono comunque il contenimento del dislocamento, del pescaggio a soli 2 m, senza per altro inficiare l'abitabilità interna.

LE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA

L'approccio assolutamente innovativo, innanzitutto. La barca ha appassionato tutti, non solo perché rispondeva in maniera puntuale ai requisiti del bando (lunga autonomia, equipaggio ridotto, basso impatto ambientale, vivibilità in coperta e negli interni), ma soprattutto per l'originalità e l'alto contenuto di innovazione ricercato in ogni soluzione proposta, in particolar modo nelle appendici, e nella originalissima chiglia basculante. Un'idea nuova che ha sicuramente molti limiti in termini di fattibilità industriale, ma che rivoluziona il punto di vista suscitando grande interesse per un approfondimento. Il sentimento generale è stato quello di trovarsi di fronte a un progetto un passo avanti agli altri: anche eliminando gli aspetti più originali della timoneria e del bulbo, si tratta comunque un ottimo yacht, con una coperta intelligente, interni comodi e una grande personalità estetica. Lo scafo seppure meno spettacolare di altri ha una linea pulita, moderna, ma allo stesso tempo abbastanza classica da non essere soggetta ai dettami del tempo e della moda. L'impressione generale è stata dunque quella di un progetto realizzato con massima diligenza e attenzione alla ricerca. Soluzioni semplici e soluzioni ancora da esplorare. Probabilmente alcune di loro non saranno praticabili in termini di fattibilità, ma questo è lo scopo di Next Sly Contest: una visione nuova e fresca, proveniente da una prospettiva differente.
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